Nel corso del 2024 rischiamo che il caos internazionale già attualmente presente assuma proporzioni ancora maggiori. Vi sono in calendario due importanti appuntamenti, le elezioni per il Parlamento europeo a giugno e quelle per il nuovo presidente degli Stati Uniti a novembre, che stanno provocando lo slittamento di decisioni politiche fondamentali a livello globale: a dominare è il timore che prese di posizione forti possano spostare gli equilibri elettorali. La stessa politica europea che in due anni di guerra tra Russia e Ucraina non ha proposto alcun piano di pace né è riuscita a favorire il dialogo tra le parti, e che peraltro non intende essere coinvolta militarmente nel conflitto, ora rimanda qualsiasi decisione al dopo elezioni…


