larissa soffientini

Articoli dell'autore

Lo scontro geopolitico per l’Ucraina

L’attuale crisi politica e militare che vede al centro l’Ucraina è determinata da due ordini di fattori, entrambi di natura geopolitica. In primo luogo siamo di fronte a un proseguimento della Guerra Fredda che, con altri metodi, continua a determinare i rapporti di forza tra Occidente e Russia: né la Nato ha mai rinunciato all’antico obiettivo di avvicinare sempre di più la propria forza militare al confine russo, né la Russia ha mai cambiato il suo giudizio su tale mossa, considerata un pericolo da scongiurare.

Il futuro nei fondi del caffè

La scoperta delle proprietà rinvigorenti dei frutti dell’albero di Coffea, originario dell’antica provincia etiopica di Kefa, viene attribuita a un pastore che osservò come le sue capre fossero più vispe dopo avere mangiato da quell’albero.

Il nuovo volto dell’inflazione

Il fantasma dell’inflazione torna a riaffacciarsi sull’Occidente. Per quest’anno in Europa si prevede un tasso del 5%, il più alto dalla nascita dell’euro, mentre negli USA si dovrebbe toccare il 7%, la percentuale più alta dal 1982.

Via al 2022

Il 2022 che si apre potrebbe essere l’anno in cui ci si lascia alle spalle la pandemia oppure la ripetizione del 2021. Abbiamo superato un anno di alti e bassi, passando dall’euforia del pensiero di esserne usciti alla depressione per il ritorno ai grandi numeri dei contagiati.

Quale lavoro in futuro?

Nel 2017 Bill Gates, fondatore di Microsoft, lanciò l’idea provocatoria di tassare il lavoro che, in futuro, sarebbe stato svolto dai robot a discapito degli esseri umani occupati nell’industria. Ma il suo allarme fu considerato prematuro e cadde nel vuoto.

Cooperare oggi

La definizione accademica di “cooperazione” può essere sintetizzata in “azione condivisa di più agenti per il perseguimento di uno scopo”. E fin qui siamo alla fredda descrizione del termine, derivato dal verbo latino cooperari.

Vent’anni di Brics

Nel 2001 Jim O’Neill, il socio di Goldman Sachs responsabile del settore di ricerche sull’economia globale, usò per la prima volta l’acronimo Bric per indicare Brasile, Russia, India e Cina. Secondo O’Neill, queste erano le economie destinate a crescere più velocemente nel primo decennio del XXI secolo.

Il ritorno della politica

Una delle ricadute della pandemia che più hanno spaventato la politica è stata la messa a nudo di un rischio finora negato: il rischio, cioè, che la suddivisione internazionale della produzione fosse diventata un vulnus per la sovranità dei Paesi. Con sorpresa, la politica ha verificato che quando non si controlla più il ciclo industriale …

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Una storia in movimento

Le migrazioni umane risalgono alla notte dei tempi, a quando l’Homo sapiens si spinse fuori dalla natia Africa fino a conquistare ogni angolo della Terra. Una migrazione avvenuta a piedi, che man mano creava insediamenti e sottraeva spazi al mondo animale.

La carestia ineluttabile

Dopo l’aumento dei prezzi dei combustibili fossili, dei minerali e della logistica, dopo la carestia di microchip, ecco che si profila l’ultimo tassello di una crisi che ha sicuramente a che fare con la pandemia, ma che è figlia, forse in parti uguali, anche del cambiamento climatico: il grano ha raggiunto sul mercato di Parigi il prezzo massimo storico, su quello di Chicago il massimo dal 2012.

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