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Il ritorno della politica

Una delle ricadute della pandemia che più hanno spaventato la politica è stata la messa a nudo di un rischio finora negato: il rischio, cioè, che la suddivisione internazionale della produzione fosse diventata un vulnus per la sovranità dei Paesi. Con sorpresa, la politica ha verificato che quando non si controlla più il ciclo industriale …

Una storia in movimento

Le migrazioni umane risalgono alla notte dei tempi, a quando l’Homo sapiens si spinse fuori dalla natia Africa fino a conquistare ogni angolo della Terra. Una migrazione avvenuta a piedi, che man mano creava insediamenti e sottraeva spazi al mondo animale.

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La carestia ineluttabile

Dopo l’aumento dei prezzi dei combustibili fossili, dei minerali e della logistica, dopo la carestia di microchip, ecco che si profila l’ultimo tassello di una crisi che ha sicuramente a che fare con la pandemia, ma che è figlia, forse in parti uguali, anche del cambiamento climatico: il grano ha raggiunto sul mercato di Parigi il prezzo massimo storico, su quello di Chicago il massimo dal 2012.

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Il camaleonte di Managua

La storia politica di Daniel Ortega è unica nel suo genere. Dopo avere guidato l’unica rivoluzione vincente che ha mantenuto in vita il pluripartitismo, convocato elezioni, perso e consegnato il potere ai vincitori, ha iniziato una seconda vita politica che lo vede ancora al potere nel piccolo Nicaragua.

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Promesse da marinaio

Da un lato il Fondo Monetario Internazionale avverte che il Covid-19 potrebbe diventare un problema endemico per l’Africa subsahariana, compromettendone lo sviluppo. Dall’altro il cartello di associazioni sanitarie e umanitarie People’s Vaccine Alliance denuncia che, rispetto agli 1,8 miliardi di dosi promesse al fondo Covax, nato per distribuire vaccini ai Paesi più poveri, al momento ne sono arrivate 261 milioni, solo il 12%.

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