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Si fa presto a dire sanzione

Quando si parla di sanzioni internazionali, spesso si fa riferimento in modo generico a una categoria molto composita di provvedimenti, che possono essere applicati legittimamente oppure no. Le sanzioni militari o economiche sono considerate dal diritto internazionale come uno strumento lecito per colpire un Paese, o le persone fisiche che controllano un Paese, quando lo stesso viola diritti fondamentali oppure diventa una minaccia per la pace. In realtà, nella storia solo in pochi casi le sanzioni sono state applicate in nome del diritto internazionale. Le più note sono probabilmente quelle che isolarono il Sudafrica per via dell’apartheid: la Convenzione ONU contro l’apartheid entrò in vigore nel 1976 e a metà degli anni ’80 vi aderirono anche Stati Uniti e Regno Unito. Pochi anni più tardi, nel 1990 furono varate sanzioni contro l’Iraq reo di avere invaso il Kuwait.

Il virus contro i diritti

Ai danni noti causati dalla pandemia, innanzitutto quello misurabile in milioni di vite umane e il colpo durissimo inferto all’economia mondiale, bisogna aggiungerne almeno altri due: il peggioramento della democrazia e l’aumento dei casi di violazione dei diritti umani. Sono appena stati pubblicati alcuni report, preziosi strumenti per fare il punto sulla situazione del mondo nel 2020.

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La guerra dei vaccini

Come facilmente prevedibile, in mancanza di cooperazione internazionale sulla prevenzione come sulla risposta alla diffusione del Covid-19, è scoppiata la “guerra dei vaccini”. Le case farmaceutiche e gli Stati che producono vaccini sono i giocatori di una inedita “geopolitica vaccinale” che si è determinata in pochi mesi.

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La morale della Brexit

Per il Regno Unito, il bilancio del primo mese da Paese extracomunitario è stato nero. Contrariamente a quanto si diceva nel 2015, ai tempi della campagna referendaria che portò al voto favorevole all’uscita dall’UE, sono crollate le esportazioni verso gli Stati comunitari, -40,7% in media, con punte del -63% nel settore alimentare. Nel frattempo è …

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Il logoramento della democrazia

L’ennesimo colpo di scena nella vicenda giudiziaria dell’ex presidente brasiliano Inácio Lula da Silva riapre le polemiche sulla difficile convivenza tra i poteri in America Latina. La separazione e l’autonomia dei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario, in un sistema presidenziale, richiedono un grande sforzo laddove ci sono forti tradizioni populiste. Nella mentalità di molti presidenti …

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