Dialoghi n. 9 - Agricoltura familiare
This is a SEO version of
Turismo, turismi Page 2To view this content in Flash, you must have version 8 or greater and Javascript must be enabled. To download the last Flash player
click hereTurismo, turismi di Alfredo Somoza
Tra le tante vittime l’odierna crisi economica ha colpito anche il turismo, danneggiato in modo considerevole. Per la prima volta nella storia di questo moderno settore del terziario, nel 2009 non si è registrata una crescita del numero di arrivi né della spesa complessiva. Leggendo tra le righe dei dati forniti puntualmente dall’Organizzazione Mondiale del Turismo, a essere in calo è il turismo “occidentale”, cioè quello proveniente dai Paesi più ricchi dell’Europa e del Nord America e che forniscono la stragrande maggioranza dei turisti internazionali. I nuovi flussi mondiali, in veloce crescita, sono invece quelli provenienti dai Paesi BRIC (Brasile, Russia, India, Cina). Soprattutto i cinesi stanno disegnando una nuova geografia delle mete in Europa, affollando destinazioni fino a ieri quasi ignote, come per esempio la tedesca Treviri, città natale di Karl Marx e punto fermo nel nuovo Grand Tour.
Il turismo è dunque in veloce mutazione, non soltanto per la maggiore “democraticità” nella composizione dei flussi. Internet ha dato il via al turismo individuale di massa, che pian piano ridimensiona quello organizzato di massa che negli anni ’90 del Novecento aveva toccato il massimo storico con la piena occupazione della sua struttura principe, il beach resort o villaggio turistico. Una formula, quella del “tutto compreso”, certo responsabile di scempi ambientali, distorsioni economiche e culturali, ma anche accogliente e semplice per un turista che faceva i primi passi fuori dal proprio Paese senza conoscere lingua, usi e costumi di popoli (più o meno) lontani. Oggi il turismo di massa tende a diversificarsi tra il villaggio, che rimane centrale soprattutto nel comparto balneare, il turismo di massa individuale (città d’arte in testa) e il turismo da crociera, vecchia tipologia di viaggio che oggi cresce a pieno ritmo. E il turismo responsabile? Deludente dal punto di vista numerico, nel senso che non c’è stata la crescita esponenziale che si ipotizzava qualche anno fa; interessante dal punto di vista culturale. Molti dei principi del turismo responsabile, quali sostenibilità ambientale, responsabilità