This is a SEO version of Turismo, turismi Page 3To view this content in Flash, you must have version 8 or greater and Javascript must be enabled. To download the last Flash player click here sociale e rispetto delle culture e delle persone sono entrati di diritto nel patrimonio comune del turismo. Con diverse sfumature e strumenti differenti, sono stati fatti molti passi in avanti e alcuni tour operator, tra i quali purtroppo pochissimi italiani, hanno migliorato i loro standard qualitativi, oppure hanno iniziato a offrire viaggi più “sensibili”. Il turismo responsabile fa parte di una grande famiglia che possiamo definire di “economia solidale”, cioè di rapporti commerciali, si tratti di materie prime o servizi, che mettono al centro la persona e non il profitto; nel caso del turismo responsabile a occupare il ruolo centrale sono le comunità locali. La lentezza nella crescita di questa nuova sensibilità, se la si confronta con il boom del biologico o del commercio equo e solidale, sta nel fatto che il turismo è un’esperienza di vita totalizzante. Acquistare una confezione di caffè equo e solidale del Nicaragua, oppure una maglietta di cotone bio prodotta in Sri Lanka e vivere 10/14 giorni, 24 ore su 24, in un’esperienza totalmente impostata su principi di sobrietà consumistica e disponibilità all’incontro. La confezione di caffè implica una scelta molto modesta, quella del turismo responsabile una scelta di vita, almeno per i giorni del viaggio. Malgrado i cali di questi anni, il turismo rimane la principale attività economica mondiale nel comparto del terziario: crea centinaia di milioni di posti di lavoro, diretti o indiretti, fa conoscere le persone e i Paesi. Le sue potenzialità nella lotta alla povertà sono immense e mai finora nemmeno parzialmente esplorate. Un settore molto volatile, nel quale bastano una bomba o uno tsunami perché i flussi turistici si spostino di area o regione. Oggi però che le possibilità di viaggiare si schiudono per centinaia di milioni di ex-poveri cinesi o indiani, le potenzialità si moltiplicano. Ancora una volta il turismo è chiamato a svolgere il suo ruolo di veicolo per la conoscenza tra i popoli, ma non può più ignorare le questioni ambientali, sociali e culturali dei territori e dei Paesi sui quali opera.
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