This is a SEO version of Turismo, turismi Page 20To view this content in Flash, you must have version 8 or greater and Javascript must be enabled. To download the last Flash player click here L’economia politica del turismo. Dal “turismo popolare” al “turismo merce”. Nel settore turistico l’approccio dominante in materia di politica pubblica è sempre consistito nell’applicazione in forma implicita di una particolare modalità della teoria della dipendenza, sulla base di una relazione centro-periferia. L’attenzione della politica pubblica dominante si è tendenzialmente concentrata su tre dinamiche: promuovendo gli investimenti privati, dando impulso alla crescita macroeconomica associata all’attività – senza peraltro analizzare il suo impatto sulla struttura sociale e la micro-economia del suo divenire – e concentrandosi sul guadagno di valuta internazionale senza prendere in considerazione le opportunità e le necessità dei settori marginali. Dal punto di vista dell’economia politica gli attori di questa specifica modalità di sviluppo turistico appartengono generalmente a elite nazionali e a compagnie internazionali, tra loro legate. Tale articolazione solitamente genera un circuito nel quale i profitti dell’attività rientrano nei centri internazionali emissori di turisti, e i legami con le comunità locali tendono a essere deboli, eccetto laddove si genera occupazione. Detto altrimenti, il turismo si è tendenzialmente sviluppato come attività che si commercializza nei centri economici internazionali, ma che si consuma nei vari siti di produzione. Paradossalmente quindi, tale modalità di funzionamento implica un trasferimento di risorse dalle periferie – recettrici di turismo – verso i Paesi centrali – contemporaneamente emissori e recettori: coloro che consumano il prodotto turistico ottengono anche il profitto di chi lo produce. Non è sempre stato così. Durante gli anni ‘40 e ‘50 del Novecento, l’Argentina si contraddistinse per l’esperienza conosciuta come “turismo popolare”: introdotto dai due governi peronisti, esso divenne un esemplare punto di riferimento di come lo Stato possa pianificare il turismo. Verso un paradigma alternativo. Politiche pubbliche per il turismo e l’ inclusione sociale. C’è un altro importante mercato, parzialmente occulto e tralasciato dalla realtà
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