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Turismo, turismi Page 11To view this content in Flash, you must have version 8 or greater and Javascript must be enabled. To download the last Flash player
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area geografica di provenienza (di prossimità, corto e medio raggio e in ultima istanza lungo raggio), per target di riferimento (in base alle peculiarità dell’offerta intesa in termini di tipologia di territorio
e momenti esperienziali), per stagionalità (politica dei prezzi) e per rete commerciale (vendita diretta al cliente finale o vendita mediata al tour operator che la inserisce in un pacchetto).
Sulla home page del sito del tour operator per il quale lavoro, fino a un anno fa figurava una bella mappa del mondo, con evidenziate le destinazioni attive in termini di turismo responsabile. Eravamo
convinti (ma non solo noi) che esistesse in natura il “turista responsabile” e che il nostro compito fosse quello di dirgli verso quali Paesi fossimo in grado di fare proposte coerenti con le sue aspettative.
Ci sbagliavamo, o meglio, questa era una visione troppo limitata. Oggi ci siamo resi conto che quella parola, “responsabile”, è solo l’aggettivo, seppur discriminante, del sostantivo “turista”.
La volontà di chi cerca “turismo responsabile” è realizzare un’esperienza turistica secondo i propri gusti ma in modo equo e sostenibile verso le popolazioni e i luoghi incontrati e visitati.
Ecco perché oggi sulla nostra home page non c’è più il mappamondo, ma ci sono le diverse tipologie di turismo che siamo in grado di offrire rispettando i criteri della carta di AITR: ecoturismo, cultura, soggiorni relax, viaggi di nozze, di istruzione, per famiglie, a piedi. In sintesi, il nostro prodotto è più market oriented. E siamo solo agli inizi: la continua evoluzione delle metodologie di vendita (pensiamo per esempio al business coi social network) impone un’attenzione costante alle trasformazioni e, necessariamente, una programmazione nel breve periodo. Ciò che colpisce infatti non sono le trasformazioni in atto, ma la rapidità con la quale tutto avviene. Nell’arco di meno di una generazione il focus di chi si occupa di marketing turistico è passato dalla centralità del contenuto a quella degli strumenti di comunicazione utilizzati, e oggi
sempre più l’imperativo sono i tempi di reazione, la rapidità nella risposta. Una volta si pensava alla certificazione dell’offerta turistica, oggi la qualità la garantiscono i commenti degli utilizzatori.
Siamo tutti nel glob!