|
This is a SEO version of Per un'agricoltura con agricoltori Page 26 To view this content in Flash, you must have version 8 or greater and Javascript must be enabled. To download the last Flash player click here
generato dall’Uruguay Round del GATT e dalla creazione del WTO. Una prospettiva economica e di relazioni internazionali fondata inizialmente sui principi del cosiddetto “Consenso di Washington”. I diversi cicli di crisi economica emersi tra il 1990 e il 2002 e le loro inevitabili conseguenze hanno messo in forte discussione i parametri liberisti e neocapitalisti che avevano fortemente connotato i primi anni di vita del Mercosur; a partire poi dai cambiamenti politici occorsi nella regione l’agenda politica si è spostata, pur sempre con alti e bassi, verso un’integrazione fondata su postulati differenti, sintetizzabili nei principi di solidarietà e complementarietà, capaci di sostituire quelli del libero mercato. Questa nuova visione evidenzia le conseguenze delle politiche portate avanti in precedenza: nonostante la crescita dell’economia registrata tra il 1991 e il 1998 e il fatto che la tendenza del PIL agricolo della gran parte dei Paesi latinoamericani sia stata positiva e in continua ascesa per due decenni, le persone colpite da povertà e indigenza rurale sono passate rispettivamente da 73 a 78,2 milioni e da 39,9 a 47 milioni; si sono aggravate anche le diseguaglianze tra regioni e territori. Sebbene le asimmetrie tra i Paesi della regione fossero molto forti (in un periodo storico nel quale le politiche ufficiali promuovevano la concorrenza tra produttori e, per esempio, gli allevatori argentini di maiali attribuivano ai brasiliani la responsabilità delle loro difficoltà commerciali o i produttori di latte dell’Uruguay incolpavano quelli argentini), l’identificazione dei problemi comuni e delle potenzialità dell’agricoltura familiare come un settore produttivo comune a tutto il blocco sudamericano ha spinto le organizzazioni di agricoltori familiari dei quattro Paesi a intraprendere, durante gli anni della crisi, un processo di avvicinamento reciproco e ad avviare azioni di pressione nei confronti dei governi. Ci si proponeva in questo modo di creare, anche a livello regionale, uno spazio che potesse rappresentare un punto di riferimento e dialogo tra le organizzazioni e i governi regionali, con l’obiettivo di discutere e definire politiche pubbliche in materia di agricoltura familiare. Questo processo di confluenza regionale ha avuto a sua volta, all’interno di ogni Paese, una dinamica segnata da dibattiti e tensioni tra diversi attori delle stesse organizzazioni e tra queste e lo Stato. Per citare la realtà più dinamica degli ultimi anni, in Argentina nel 2004 è nato il Foro Nazionale dell’Agricoltura Familiare (FoNAF), formato da più di mille orga-
|


